Come sopravvivere a una vita senza tata
Pubblicato da Anita Richeldi alle 09:18 in Fitness, Relax & Benessere
Siamo lavoratrici, compagne ma soprattutto madri premurose e non sempre per una ragione o per un'altra, abbiamo a disposizione una tata che possa darci una mano. Il sistema scolastico non ci aiuta di certo ma questo è un altro discorso e qui non vogliamo fare polemica, bensì trasmettervi positività.
Le poche fortunate che possono disporre di un aiuto, sicuramente hanno molte più possibilità di iscriversi in palestra, di regalarsi una mezza giornata in un centro benessere o un sabato di shopping con le amiche, riuscendo così a condurre uno stile di vita decisamente meno stressante. Ma chi dice che con un bambino sei condannata a una vita sedentaria? Limitiamo l'uso della macchina e portiamolo a scuola a piedi o in bicicletta, se le condizioni atmosferiche ce lo permettono, per l'orario invece è sufficiente svegliarsi un quarto d'ora prima. Oltre a essere tonificante e appagante, una passeggiata a passo spedito mano nella mano con il nostro bambino può diventare un momento di condivisione e unione molto importante nella relazione madre/figlio. Se vogliamo iscriverci in palestra, possiamo sempre cercare un centro con nursery oppure frequentare un corso di yoga insieme al nostro bambino. Un'idea carina è quella di munirsi di un DVD di ginnastica o yoga oppure di attingere da YouTube e improvvisare una palestra in casa propria, coinvolgendolo. Se ben stimolati, i bambini possono partecipare a quasi tutte le nostre attività dai doveri - le faccende di casa - a quelle più piacevoli come un bagno rilassante o un automassaggio. Se la nostra ambizione - ormai repressa - è quella di dedicare due orette alla visione di un film o alla lettura di un libro, cerchiamo di sfruttare il suo sonnellino pomeridiano.
Riflettiamo poi alla figura della tata che non sempre - anzi direi raramente - riflette il profilo delle tate dei film e dei programmi televisivi. Molte baby-sitter, infatti, tendono a lasciare i bambini parcheggiati davanti alla televisione ore e ore senza abbozzare un dialogo o intrattenerli in giochi costruttivi; il risultato: bambini maleducati e apatici.
E poi godiamoci i momenti di intimità famigliare con serenità perché fra qualche anno probabilmente li rimpiangeremo...
Tag: bambini, fitness, mamme, video, yoga










1. Rosa, Mercoledì 21 Gennaio 2009 ore 08:49
Ma chi c***o ha scritto ste boiate!!!!!
Ma per piacere!!!
Basta svegliarsi un quarto d'ora prima??? Ci sono donne che vanno a letto a l'una di notte x riuscire a fare le faccende di casa e si svegliano alle 6 per far trovare tutto pronto al loro bimbo che si sveglia alle 7.
Accompagnare a scuola una bimbo a passo spedito???
Certo, pare semplice far camminare velocemente un bambino che si è appena svegliato e che magari detesta andare a scuola.
fare yoga con il tuo bambino???
In questo caso evito commenti perchè potrei essere volgare!!!!
Se dovete scrivere queste cose da alice nel paese delle meraviglie, lasciate stare, fate più bella figura!
2. Anita, Mercoledì 21 Gennaio 2009 ore 09:36
Cara Rosa ho scritto il post basandomi sulla mia esperienza personale e su quella di tante altre donne. Essere madre, lavoratrice e compagna è sì difficoltoso ma a tutto c'è una soluzione. Ci sono centri che organizzano corsi di yoga (ho inserito il link) in tutte le città ed è un'occasione di crescita e rafforzamento del legame genitoriale. Detto questo è giusto che tu esprimi il tuo parere e siamo contenti di avere anche un'altra visione della questione.
3. Francesca, Mercoledì 21 Gennaio 2009 ore 09:53
Condivido pienamente il commento di Rosa.
Quello di cui si parla non è assolutamente applicabile ad una madre lavoratrice a tempo pieno in una grande città:
- Il sonnellino pomeridiano mio figlo lo fa a scuola
- Il mio ufficio e la scuola di mio figlio sono a 30km di distanza da casa
- Usciamo di casa la mattina alle 8:30 e rientriamo alle 19:00 Ma chi ha la forza di fare altro?????? Stirare, lavare, cucinare, ecc. ecc. e chi più ne ha più n metta.
Vorrei essere davvero una mamma lvoratrice che può leggere un libro durante il sonnellino pomridiano i mio figlio........MAGARI!!!!
4. sonia, Mercoledì 21 Gennaio 2009 ore 11:17
Sono una Nonna che dà una mano ad una Mamma lavoratrice, porto io la mia nipotina a scuola e poi vado in ufficio a 40 km e torno ... quando ho finito...
la mia emancipazione me la sono fatta tutta sulle spalle, alla mia epoca, le tate erano roba per ricche signore, la scuola aveva orari ferrei (e li ha ancora);
ammetto che non riesco a fare movimento, andare in palestra, e per leggere un libro rubo qualche ora nel fine settimana e prima di dormire, ma mi porto in borsa sempre un libro per riempire il tempo perso nelle mille code che ti capitano nella giornata.
Quello che vorrei dire a Voi Ragazze più giovani è che dovreste prenderla con un pò più di filosofia; ho letto commenti molto arrabbiati - siete troppo arrabbiate !
Ci vuole più calma per vincere la sfida; se conquisterete un poco di calma in più, vedrete con maggiore lucidità, organizzerete meglio. soprattutto starete meglio! Forse non riuscirete ugualmente ad andare in palestra o ad accompagnare il vostro bambino a scuola a piedi, ma saprete dedicargli un poco di tempo sereno che vale mille palestre per voi e altrettante per il vostro bambino.
Siamo forti e possiamo farcela!
Ce la farete anche Voi e ne sarete orgogliose! se riuscirete a farlo con qualche sorriso in più, con meno ansia e meno arrabbiature, sarà anche più piacevole per voi e per chi vi stà vicino.
Con affetto Nonna Sonia
5. valentina, Mercoledì 21 Gennaio 2009 ore 12:20
Ciao a tutte!
Io condivido molto di quello che dice Anita, perche' e' da quando e' nata mia figlia che faccio piu' o meno quello che dice lei. Nonostante abbia un lavoro a tempo pieno e che sia quindi assente da casa per almeno 9 ore al giorno, ho sempre tempo per stare con la mia famiglia e anche per leggere. Guardo la televisione molto poco, e faccio le faccende con la mia piccola. Lei non fa quasi piu' il riposino pomeridiano, eppure e' comunque possibile ritagliarsi un pochino di tempo per se' (ad es. la sera, quando lei si addormenta). Io faccio anche sport, vado in piscina. Certo, non posso nuotare come vorrei, ma faccio comunque ginnastica in acqua mentre controllo la mia bimba che sguazza e gioca, tutte le domeniche.
Non condivido invece il fatto di accompagnare i figli a scuola a piedi, perche' non realizzabile. La scuola dista circa 5 Km da casa mia, e il lavoro altri 10 dalla scuola. Francamente non me la sento di fare 5 Km a piedi fino all'asilo e poi altri 10, tutti in salita, fino al posto di lavoro. Peccato, perche' sarei sicuramente piu' in forma di come sono (pero' forse i miei polmoni sarebbero da buttare, visto che la strada e' trafficatissima)!! Penso che mediamente ci siano mamme che affrontano distanze ben piu' importanti. Senno' ci arrivavamo anche noi a capire che e' meglio andare a piedi ed avitare tutto il casino tra strada e parcheggi alle 8 di mattina!!
6. valentina, Mercoledì 21 Gennaio 2009 ore 12:27
Ah, volevo aggiungere che riesco e' possibile fare shopping in santa pace!
Nei centri commerciali c'e' sempre un baby parking, che costa molto poco. Io faccio andare la mia bimba li', e fra l'altro ci si trova talmente bene che, quando e' ora di tornare a casa, non vuole saperne.
La cosa importante e' sapersi organizzare, ma sicuramente per sopravvivere e' essenziale poter contare sull'aiuto del papa' (qualche aiuto nelle faccende domestiche dobbiamo pretenderlo) e, se possibile, dei nonni.
7. Carla, Lunedì 26 Gennaio 2009 ore 12:30
Sono madre di un bambino di tre anni e mezzo, lavoro, e, per inciso, non sono giovanissima ma over quaranta (e l'età non aiuta). Alla nascita di mio figlio ho dovuto rinunciare a molto, anche allo sport, e per non pagare una tata ho DOVUTO ridurre il mio orario di lavoro ad un part time. Vivo in una città difficile e mal servita e passo il mio tempo correndo avanti e indietro per conciliare casa, famiglia (non dimentichiamo i mariti) e lavoro... ma mie care colleghe mamme, tutto questo non è così terribile! È vero si può fare una bella passeggiata con il proprio bambino, certo non all'andata dove gli orari sono tiranni soprattutto per loro, ma al ritorno da scuola, chiacchierando e giocando un po' insieme, magari facendo una corsa a mo' di gara — e vi assicuro che la mia casa dista dalla scuola almeno 3 Km — ma se il piccolo è abituato a camminare li percorre, seppure in un'ora. Ho portato il mio piccolo con me ovunque, ho cercato di interessarlo al mondo e di trovare il modo di condividere con lui ogni spazio, cuciniamo insieme e mi segue per casa se ho da fare, basta che gli racconti una bella fiaba e non importa se stiamo rifacendo il letto o stendendo i panni... Non è facile, leggo poco perché la sera, quando lui dorme, sono troppo stanca ma si può fare e ne sono appagata. Sono d'accordo con Sonia, è sbagliato l'approccio, si vuole troppo e si corre troppo, perdendo di vista la parte più bella cioè stare BENE con i nostri bambini. Un solo consiglio: i figli sono più sereni se noi genitori siamo meno stressati e dei bambini sereni ti concedono anche più spazio.